
CIELO, CIELO, MI MANCA
c/o Marco Paganini
Cartoline, acrilico, stampa digitale
Galleria San Fedele, Milano
2025
Un gigantesco espositore che contiene, senza soluzione di continuità, pezzi di cielo, cartoline, grandi vuoti e frasi sull’universo. Una volta celeste smembrata. Un’immagine che è il risultato di tutto quello che resta di un lavoro iniziale composto da oltre seicentoquarantotto piccole cartoline abbandonate alle interazioni casuali dello spazio urbano, e che ora ne conserva solamente qualche manciata.
Cielo, cielo, mi manca nasce per provare a dare una risposta immaginifica a una domanda reale – Chi sono io, chi siamo noi? – e lo fa utilizzando in sottofondo la metafora del viaggio come strumento per ritrovare se stessi. Un viaggio, una rotta, una mappa stellare che cambia, grazie e a causa, di ogni interazione che il pubblico ha con lei. È un cercare delle risposte all’interno di un firmamento che muta e disorienta in modo sempre nuovo e indipendentemente dalla nostra volontà.
Cielo, cielo, mi manca è il tentativo di orientarsi al costo della perdita dell’integrità del messaggio originale, il sacrificio di una visione individuale in funzione della disseminazione di un’idea.



