NON HO ANCORA DETTO A MIO NONNO CHE FUMO
c/o Teresa Priano
Installazione/performance
Archivio Tipografico, Metronimie Festival, Torino
2025

Un tavolo, un groviglio di cavi che avvolge tutto quello che tocca, un’insegna luminosa, corpi, segreti che compongono poesie, un ripetersi sempre diverso. Decine di micro variazioni innescate dall’emozione, dalla distrazione, dall’incomprensione, dal caso e, a volte, dai gestii volontariamente sovversivi di chi è stato parte di quel processo.

Qualcosa che resta, qualcosa che se ne va.

Non ho ancora detto a mio nonno che fumo è uno spazio visivo, performativo e poetico che custodisce, rielabora, ritualizza e dissacra i segreti di 96 persone. Segreti condivisi intimamente durante fredde serate invernali torinesi e utilizzati per scrivere poesie. Poesie che sono state date in pasto a svariate orecchie, sussurrate da molte bocche, per poi essere riscritte in altrettante grafie, in un peregrinare che vuole raccontare una moltitudine di identità liminali, ma profondamente diverse.


Non ho ancora detto a mio nonno che fumo nella sua versione installativa-performativa si traduce in un grande quadro che continua a mutare ininterrottamente in ogni istante della sua esposizione.cUn set dinamico in cui scorrono poesie, elementi visivi, sonori delle parti più recondite di vite differenti tra loro sconosciute, ma in qualche modo comunicanti.