71’283* STELLE CADUTE
a cura di Chiara Canali, Bianca Basile, Andrea dell’Asta
Esplosioni di polvere di fulminato d’argento su muro
Milano, Galleria San Fedele
2024
*titolo aggiornato al 3 luglio 2024.

71’283 stelle cadute rimanda alla costruzione e alla distruzione di una
città, in modo più specifico di quella Santa. Rimanda a un momento
imprecisato nel tempo, che però è allo stesso tempo attuale per tutti.
L’opera è composta da un unico corpo centrale, una poesia sotto
forma di domanda, leggibile grazie a decine di migliaia di piccole
esplosioni di fulminato d’argento che recita Quante stelle cadenti
servono per costruire una Gerusalemme Celeste?


Il rapporto che si viene a creare tra la domanda/poesia, le esplosioni
e il titolo dell’opera crea un inevitabile tandem tra piani di lettura
diametralmente opposti che si rincorrono senza soluzione di continuità.
Il piano di lettura più evidente è sicuramente quello semantico che
spinge chi guarda verso un immaginario onirico, immaginifico, di
desiderio (le stelle cadenti) e teologico, religioso (le stesse stelle
cadenti intese come “mattoni” di una città Santa, un Paradiso).

Ma nel momento in cui il significato strettamente linguistico si somma
al materiale pittorico e al titolo dell’opera si arriva repentinamente a un
piano di lettura opposto, catastrofico.
Su questo piano di realtà la costruzione della città diventa inevitabile
distruzione. Qui, l’immaginario delle stelle cadenti e della loro luminosità
sfuggente passa ad essere immagine della scia di missili balistici che
precipitano precisi su obiettivi strategici. Su questo piano di realtà,
l’area geografica in cui è nata la città di Gerusalemme diventa un
luogo di conflitto; un conflitto che va avanti da oltre 75 anni. Su questo
piano di realtà la Città Santa, la Terra Promessa, il Paradiso, diventa
Inferno in terra.


71’283 stelle cadute è un titolo provvisorio, continua a cambiare e
ad aumentare ogni giorno, e non è dato sapere quando diventerà
definitivo. 71’283 stelle cadute parla di contraddizioni umane, etiche,
politiche e religiose, un intervento poetico che tiene il conto nel
tentativo di fare i conti con l’ingiustizia del presente.

71’283 stelle cadute è l’opera vincitrice del Premio San Fedele 2024